L'Archivio di Arolsen

Nell’ottica di un servizio sempre migliore per i nostri lettori ed utenti, abbiamo pensato di ampliare le ricerche ad uno dei più importanti siti (se non il più importante) riguardanti la Seconda Guerra Mondiale.

Istituito nel 1948 dagli Alleati nella città di Bad Arolsen, in Assia, col nome di International Tracing Service e con lo scopo di tracciare le persone scomparse, riunire le famiglie e documentare le vittime della persecuzione nazista, oggi è famoso come l’Archivio di Arolsen, riconosciuto dall’UNESCO come sito di importanza mondiale.

La sua principale caratteristica è quella di offrire un accesso online - gratuito- a milioni di documenti custoditi nella sede dell’Archivio medesimo (che durante il periodo nazista era occupato dagli uffici delle SS) e che sono riferiti a civili, partigiani e militari internati in Germania.

A partire dalla 21^ Edizione del nostro sito (fine maggio 2026) inizieremo le pubblicazioni di dati inerenti gli internati bergamaschi.

La ricerca si preannuncia lunga e laboriosa, ma sarà ricca non solo di nuovi nominativi ma anche di integrazioni “di prima mano” per nomi già presenti nel sito.

I documenti di Arolsen, ovviamente scritti all’epoca in lingua tedesca, non sempre consentono di stabilire lo status delle persone indicate, ma in ogni caso fissano la loro condizione di internati, la cui resistenza al regime fu attiva (soldato, partigiano) oppure passiva (civile).

Cercheremo comunque di indicare il maggior numero possibile di dati, soprattutto anagrafici, mentre per le informazioni restanti sarà opportuno che gli interessati si avvalgano di quanto scritto nei documenti, quasi interamente scritti a macchina e pertanto facilmente decifrabili, mediante il semplice utilizzo di un traduttore online “tedesco-italiano”, traduzione che per noi sarebbe impossibile fornire dato l’elevatissimo numero di dati ivi contenuti.

Ogni documento è liberamente scaricabile dal sito https://arolsen-archives.org ma, in caso di difficoltà da parte di qualche nostro lettore, possiamo dare una mano.

A titolo esemplificativo mostriamo di seguito alcuni estratti dove i dati identificativi della persona internata sono chiaramente leggibili.

Buona consultazione a tutti gli interessati.